Il riscatto

La cronaca è purtroppo piena di questi fatti: il tal dei tali, in Sardegna, è scomparso, è stato rapito; le famiglie implorano pietà, e si affannanoa trovare la somma del riscatto, fanno note le condinzioni di salute del loro congiunto perche egli possa essere in qualche modo curato dai suoi rapitori.
Poi sulla vicenda cade il silenzio: la paura e le omertà tengono il campo e la prudenza consiglia di non lasciarsi sfuggire neppure una parola per non compromettere la sorte dell'ostaggio, sino a che una notizia tragica o lieta , il rilascio o l'accertamento della morte, non chiude la vicenda, sulla quale grava una reticenza anche retrospettiva.
Antonio Cossu ci racconta, per esperienza vissuta (come "compare" del fratello di un "sequestrato"), cio che accade in quel periodo oscuro tra il rapimento e la liberazione. Il racconto, vero, mescola i suoi colori di suspense con l'avventura di fantasia. Ecco i complicati appuntamenti dati dai rapitori, su itinerari comunicati all'ultimo minuto; l'estenuante girovagare dell'utilitaria dei familiari alla ricerca dell'impercettibile segnale (un po' di terra smossa, una frasca); la polizia che occhieggia fingendo indifferenza per non destare sospetti; il rozzo galateo degli incontri; i biglietti rassicuranti del rapito; le trattative per ridurre il prezzo del riscatto...
Il narratore si esprime in un resoconto netto, la sua lucida fedeltà ai fatti piu minuti fa sentire come il tempo si dilata nelle attese, si contrae nelle apparizioni e negli incontri, come si adegua alla realta tanto elementare da confondersi con il mito. E sulla trama dei fatti lavora la coscienza, storica e sociale, del sardo Cossu, l'ansia di ordine e di giustizia di un uomo profondamente legato ai valori della sua terra. Si che questo straordinario libretto e racconto e saggio, cronaca e meditazione; destinato a rimanere tra i documenti piu coraggiosi, veritieri e sereni di questi anni.

Dal risvolto di copertina dell'edizione Vallecchi